Non è soltanto uno spettacolo teatrale, ma il punto di arrivo di un importante percorso umano fatto di ascolto, condivisione e crescita personale. La compagnia teatrale “Scomposti ma Composti”, nata dal laboratorio che coinvolge alcuni degli ospiti delle residenze socio-comunitarie Villa Gioconda (a Cave) e Colle Palme (sempre in zona appunto), si prepara a debuttare con una rappresentazione inedita costruita intrecciando episodi autobiografici, ricordi, emozioni e vissuti personali dei protagonisti.
L’appuntamento segnerà il debutto assoluto di “Processo alle Emozioni”, una pièce corale originale ambientata in un’aula di tribunale dove, simbolicamente, a finire sotto giudizio saranno proprio i sentimenti, le fragilità, le paure e le speranze che accompagnano il percorso di ogni essere umano. Un’idea creativa e coinvolgente che promette di alternare leggerezza e profondità, sorrisi e riflessioni, regalando al pubblico un’esperienza intensa e autentica.
Tra oltre una sessantina di ospiti tra le due strutture, più di una dozzina hanno “buttato il cuore oltre l’ostacolo”Alcuni degli ospiti, nei panni di attori e attrici, porteranno in scena una storia capace di intrecciare recitazione, musica e ballo in un racconto corale dove ogni partecipante offrirà la preziosa opportunità di ascoltare una parte di sé. Ci sarà da divertirsi, certamente, grazie a momenti ironici e brillanti, ma anche da attraversare una vasta gamma di emozioni che coinvolgeranno interpreti e spettatori a ogni livello. Perché il vero protagonista dello spettacolo sarà il ricchissimo mondo emotivo, raccontato senza filtri e con straordinaria sincerità.
Il progetto nasce dalla felice intuizione della dott.ssa Simona Simonetti, professionista -vulcanica- delle due strutture, che ha ideato e seguito con passione il laboratorio “Scomposti ma Composti” insieme al personale impegnato nel percorso avviato lo scorso marzo. Un lavoro paziente e costante che ha trasformato esperienze individuali in una narrazione collettiva, valorizzando capacità espressive spesso rimaste nascoste.
Incontrandola a tu per tu prima delle prove, la dott.ssa Simona Simonetti ha illustrato il progetto “Scomposti ma Composti” con evidente partecipazione emotiva, lasciando trasparire tutta la profondità di un percorso costruito nel tempo insieme agli ospiti e al personale delle due strutture coinvolte. Nel raccontare l’esperienza, ha sottolineato come il laboratorio nasca da un lavoro quotidiano fatto di ascolto, attenzione e condivisione, in cui ogni partecipante viene accompagnato con rispetto e sensibilità verso una forma personale di espressione.
«È un’esperienza che unisce creatività, relazione e umanità, dove ciascuno può trovare il proprio modo di raccontarsi»,
ha detto, evidenziando la dimensione fortemente inclusiva del progetto e il valore del lavoro di gruppo. Durante le prove la sua presenza è apparsa particolarmente intensa e coinvolgente: tra momenti di concentrazione ed emozione, la dott.ssa Simonetti ha saputo trasmettere energia, fiducia e motivazione a tutto il gruppo, accompagnando con professionalità il lavoro degli ospiti impegnati nello spettacolo.
Il suo racconto ha restituito l’immagine di un impegno che va ben oltre l’aspetto organizzativo, diventando una vera e propria esperienza di relazione umana e crescita condivisa. Un percorso in cui la dimensione artistica si intreccia con quella personale, valorizzando le potenzialità di ciascuno e favorendo un clima di collaborazione autentica, nel quale ogni partecipante può sentirsi accolto e protagonista.
Nel videoservizio -realizzato da David Cardarelli per Monolite Notizie- che accompagna questo articolo sono proprio i membri del cast a raccontare, uno dopo l’altro, le emozioni vissute al termine della prova generale svoltasi nel suggestivo parco interno della Residenza. Tra sorrisi, commozione e soddisfazione emerge tutta la consapevolezza di aver costruito qualcosa di speciale attraverso il lavoro di squadra. Durante le prove, la dott.ssa Simonetti appare energica, coinvolta e profondamente emozionata. Nei suoi occhi si leggono l’orgoglio e le tante sensazioni maturate nel corso di questi mesi di preparazione. All’ombra dei magnifici alberi del giardino che ospiterà lo spettacolo, si percepisce chiaramente l’attesa per un evento che rappresenta molto più di una semplice esibizione teatrale.
L’iniziativa vedrà la partecipazione delle massime autorità cittadine, a partire dal Sindaco di Cave, Angelo Lupi, che nel videoservizio sottolinea il valore sociale, educativo e umano di progetti capaci di promuovere inclusione, partecipazione ed empatia. Per il primo cittadino, iniziative come questa dimostrano quanto sia importante educare attraverso l’esempio e offrire opportunità concrete per esprimere talenti, emozioni e capacità relazionali.
Esprimere il proprio mondo interiore non è mai semplice. Lo è ancora meno quando si affrontano percorsi personali segnati da fragilità e difficoltà. Per questo il valore di “Scomposti ma Composti” va ben oltre la qualità della rappresentazione teatrale. Sul palco saliranno persone che, accompagnate con competenza, sensibilità e professionalità dagli operatori delle strutture, hanno accettato una sfida importante: raccontarsi davanti a un pubblico esterno, trasformando la propria esperienza in arte e condivisione.
Ai microfoni di Monolite Notizie anche la dott.ssa Sara Locusta, operatrice socio sanitaria di Villa Gioconda, entusiasta dell’esperienza ad alto tasso di adrenalina realizzata grazie alla insostituibile colonna portante del progetto, la dott.ssa Simona Simonetti, esperta che con generosità ha saputo guidare ospiti e personale tutto nell’impresa d’eccezione. Presente anche la dott.ssa Valentina Simeoni che gestisce la cominutà psico-sociale stessa che sottolinea, accanto all’impegno del cast artistico, quello profuso dal cast di professionisti che appartengono all’equipe della struttura. Sono intervenute anche le dott.sse Sara Simeoni e Rachele di Placido che sono le responsabili della comunità di Cave-Villa Gioconda. Attivo e sensibile, in particolare per l’occasione speciale, tutto il resto del personale tra cui anche la signora Rosa Dappi.
Una location che sempra un’oasi incantata immersa nelle fresche tonatità di verde della pianura di Colle Palme, un luogo di cui ci si innammora al primo sguardo, anche per la serenità che trasmette.
Una sfida grande quanto il valore dell’impresa stessa. Un percorso che lascia il segno e che conquista per l’ironia, la passione, l’autenticità e la straordinaria capacità di trasmettere emozioni vere. Perché in fondo “Processo alle Emozioni” non celebrerà soltanto il debutto di uno spettacolo, ma il coraggio di mettersi in gioco, di condividere la propria storia e di scoprire che le emozioni, quando vengono accolte e raccontate, possono diventare uno straordinario strumento di incontro e crescita.
L’evento si svolgerà nel parco della Residenza e sarà riservato agli ospiti invitati. L’ingresso è infatti previsto esclusivamente su invito.
Alessandra Battaglia